Come Creare un Libro: Spunti e Metodi per Scrittori

Il coaching letterario è un servizio di assistenza alla stesura di un libro, che aiuta gli scrittori a migliorare le loro abilità di scrittura e a raggiungere i loro obiettivi letterari. In questo articolo, analizzeremo i vantaggi e i punti di forza del coaching letterario.

Coaching letterario: chi è e che cosa rappresenta questa figura professionale?

Il coaching applicato alla scrittura, o meglio agli scrittori e agli autori, risponde a un’esigenza sempre più diffusa. È fondamentale, però, che si faccia chiarezza sull’argomento perché il ruolo del writer coach viene spesso confuso con quello dell’editor o del consulente letterario. Invece, siamo su un terreno del tutto diverso.

Oggi abbiamo imparato che c’è un coach per tutto, dal lato spirituale al business, da come fare i soldi in modo alternativo a imparare a cucinare. Capiamo invece chi è il writer coach.

Sappiamo che, a differenza delle altre categorie, non ha avuto ancora una precisa definizione nel mondo del coaching, e mi auguro che ciò possa cambiare, dal momento che in tanti anni di attività come editor mi sono reso conto che c’è un grande bisogno di imparare a scrivere. E il limite che solitamente le persone che sognano di diventare scrittori hanno, sta nella mancanza di strumenti validi e utilizzabili ai loro scopi.

Ricordiamo che stiamo parlando di trasmettere cultura, e questa serve a formare le persone, a partire dai più piccoli che saranno le menti pensanti del domani. Ecco perché ritengo che avere vicino un esperto che sappia dare le giuste indicazioni sia cosa preziosa e da non sottovalutare.

Si tratta di un percorso in cui si deve fare un’assunzione consapevole nella quale, però, non si ha la più pallida idea di come fare, né da dove partire. E si finisce per l’andare a caso, guidati dai propri gusti.

Certo, non è sbagliato, ci mancherebbe. Però è un percorso incompleto e che può portare ad arenarsi quasi subito, soprattutto nel momento in cui ci si scontra con la realtà dei fatti: il non saper scrivere come si vorrebbe.

Andiamo allora a scoprire insieme le caratteristiche che un professionista deve avere, anche per permetterti la scelta giusta davanti alle tante persone che oggi provano a definirsi coach letterari, pur avendo fatto editing a una decina di scrittori in tutto.

Vantaggi di avere vicino una guida esperta e paziente

Il coaching letterario offre molti vantaggi, tra cui:

  1. Personalizzazione: il coaching letterario è un servizio altamente personalizzato che si adatta alle esigenze specifiche di ogni scrittore. Il coach letterario lavora con lo scrittore per identificare le aree in cui ha bisogno di migliorare e sviluppare un piano di lavoro personalizzato per aiutarlo a raggiungere i suoi obiettivi.
  2. Feedback professionale: il fatto che offre un feedback professionale e imparziale sulla scrittura dello scrittore è un grande vantaggio. Il coach letterario non deve giudicare, ma aiuta lo scrittore a identificare i punti di forza e le aree in cui ha bisogno di migliorare, fornendo suggerimenti e consigli utili per migliorare la sua scrittura.
  3. Motivazione: il coaching letterario aiuta gli scrittori a rimanere motivati e concentrati sui loro obiettivi letterari, fornendo supporto emotivo e incoraggiamento, aiutandoli a superare gli ostacoli e a raggiungere i loro obiettivi.
  4. Flessibilità: il poter offrire flessibilità in termini di orari e modalità di lavoro non è secondario. Gli scrittori possono scegliere di lavorare con il loro coach online o di persona, e possono scegliere gli orari di lavoro che meglio si adattano alle loro esigenze.
  5. Risultati: il coaching letterario aiuta gli scrittori a raggiungere i loro obiettivi letterari. Gli scrittori che seguono questo percorso vedono spesso un miglioramento significativo nella loro scrittura e raggiungono i loro obiettivi letterari più velocemente di quanto farebbero lavorando da soli.

Cosa fa chi si occupa di Coaching Letterario?

Nel mondo del Coaching Letterario, uno dei due interpreti principali è quel professionista della scrittura che supporta lo scrittore (l’altro interprete) a potenziare le proprie abilità nello stendere una storia avvincente e ben strutturata.

Così può crescere pagina dopo pagina, per raggiungere il traguardo della gratificazione letteraria. Se hai pensato che sia una sorta di editor o ghost writer, potremmo dire che da una parte ci assomiglia, dall’altra se ne discosta, e non di poco.

L’editor corregge un libro in ogni suo aspetto, ma non è tenuto a indicare e spiegare gli errori allo scrittore che gli commissiona l’editing. Fa il suo e lo scrittore, alla fine, se gli dice bene, ha appreso il 10% degli insegnamenti che sono rimasti celati sotto alle correzioni.

La figura del ghostwriter, ancor meno dell’editor, ha responsabilità nel trasmettere competenze. Essendo un mero esecutore, su commissione scrive un testo che lo scrittore poi firmerà, perché di suo non saprebbe come fare o non ha il tempo di scriverlo. Pensiamo ai tanti imprenditori che si fanno scrivere il libro per il proprio business.

Il correttore di bozze neanche a dirlo, perché è lo step più basso della revisione di un libro, dal momento che prende in considerazione solo la grammatica e i refusi, ma se poi accade un errore strutturale, una scena ripetuta, una pecca dal punto di vista della verosomiglianza, beh, non le comunica minimamente allo scrittore.

Cosa fare allora?

Sono tanti gli scrittori o aspiranti tali che fanno richiesta di una figura competente che possa aiutarli a scrivere il loro libro, ma poi finiscono con l’affidarsi al primo che capita, senza saperlo “pesare” adeguatamente.

Invece serve capire se si sta mettendo il proprio libro nelle mani della persona giusta. Perché oltre a buttare i propri soldi, il rischio è gettare alle ortiche anche un intero lavoro che poi prendera pessime recensioni se pubblicato. E non è neanche detto che si riesca a trovare un editore interessato. Oggi, più di prima, molti editori non vogliono investire in editing, ma chiedono alle agenzie letterarie di fornirgli i testi già pronti.

Spesso ho visto libri passati per le meni di editor delle agenzie sui quali ho dovuto rimettere mano, perché comunque pieni di errori.

E questo mi dispiace, poiché vuol dire che il livello dei colleghi è ancora molto basso, e io tengo alla scrittura al punto da sognare un mondo editoriale prossimo all’efficienza qualitativa.

Per questo, spero che arrivi presto il giorno in cui anche nel nostro Paese la figura del coach letterario venga riconosciuta per quel che è, e dar modo alle persone di poter usufruire di servizi sempre più validi e all’altezza del compito, che non è banale.

Conclusioni

Non perdere l’opportunità di scegliere il coach letetrario che fa per te. Può fare la differenza tra il successo editoriale e la perdita di tempo e denaro.

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Simone Colaiacomo